AMORE PERDUTO DI TOTÒ

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  Ci sono poesie che ti colpiscono per la complessità delle immagini, e poi ci sono quelle che ti arrivano dritte al cuore con parole semplici. Questa poesia di Totò intitolata Amore perduto appartiene decisamente alla seconda categoria. AMORE PERDUTO Ammore perduto, i' t'ero truvato, nun aggio saputo tenerte cu' mme. Ammore perduto, mm'ha ditto 'stu core ca tarde ha saputo tu ch'ire pe mme. Totò, che molti ricordano soprattutto come principe della comicità italiana, in questa poesia mostra il suo volto più intimo e malinconico. Qui non c’è la maschera ironica, ma un uomo che guarda indietro a un sentimento finito, con quella nostalgia che non urla, ma pesa. L’amore perduto non è solo una persona che non c’è più: è un tempo che non torna, è un pezzo di sé che resta sospeso tra ricordo e rimpianto. Rimpianto di non aver saputo cogliere. La forza del testo sta proprio nella sua autenticità. Non troviamo artifici retorici complessi, ma emozioni nude e la con...

LA CLASSE DEI MISTERI DI JOANNE HARRIS

Harris
 
 

NELLE SCUOLE TRA BULLISMO O OMOFOBIA

Per alcuni, crescere e vivere “diversi” dagli altri, può diventare molto difficile, anche un vero incubo, in uno scontro continuo tra le invidie, le malvagità e le cattiverie. Di questo, parla il nuovo romanzo dell’autrice Joanne Harris, ambientato in un istituto scolastico, molto simile a quello in cui lei stessa ha insegnato per 15 anni.
Parliamo della nota autrice del romanzo  Chocolat, il romanzo da cui è stato tratto il film con Juliette Binoche e Johnny Depp.
Joanne Harris dopo aver insegnato nella scuola privata maschile di “St. oswald”, ha deciso di reinventarsi scrittrice. Secondo l’autrice nelle scuole esiste il grave fenomeno del bullismo e dell’omofobia. Dipende dalle scuole, dai presidi, dal messaggio che vuole trasmettere chi opera, ma il fenomeno esiste. Esistono già dei progetti educativi, ma a volte non vengono applicati perché sono proprio gli stessi docenti ad essere omofobi.

La classe dei misteri è una storia lugubre, dove tu non vorresti essere neanche il migliore dei personaggi tra i protagonisti e in cui l’amore è solo una comparsa messa lì, soltanto per generare invidia e tremende conseguenze. E’ una storia sul passato che trasforma il presente e su quanto conosciamo i nostri amici. Vuole farci domandare se una volta scoperto che i nostri amici possono essere colpevoli di gesti che disprezziamo, siamo convinti che questi ci piacerebbero ancora?

Bene e male che si mescolano, così come esistono uguaglianze e diversità, approvazioni e rifiuti.

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